Stefania Orrù
 

FIORI: GEOMETRIA DELLA CRESCITA

Come crescono le cose nell’Universo

UN PRATO DI FIORI REALIZZATO CON LA TECNICA DELL’AFFRESCO...

...Alla scoperta delle geometrie della natura e delle sue rappresentazioni nelle antiche opere pittoriche murarie della nostra storia, della tecnica dell’affresco e del lavoro di bottega dei grandi Maestri del Medioevo e del Rinascimento.

Proponiamo in questo progetto un’esperienza che ci aiuti a capire e riconoscere la meraviglia dell’intelligenza universale che nella natura si esprime e a riformularla in modo creativo atrraverso il lavoro di gruppo e l’utilizzo di una tecnica antica che si avvale degli elementi della natura stessa.

 
 

Per ulteriori informazioni su laboratorio e prenotazioni, si prega di contattare

 
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ARGOMENTI

  • L’affresco: tecnica, materiali, storia, il lavoro nelle botteghe del Medioevo e del Rinascimento

  • La rappresentazione della natura negli affreschi

  • Osservazione della realtà, la geometria nascosta nei fiori e la sequenza di Fibonacci

    COSA FAREMO

  • Osservermo la struttura geometrica di piante, fiori, pigne e a partire da un’immagine creeremo il nostro disegno preparatorio

  • Realizzeremo un lucido per lo spolvero a partire dal disegno preparatorio

  • Stenderemo l’intonaco sulla tavoletta preparata, faremo lo spolvero e dipingeremo con i pigmenti il

    soggetto

  • Staccheremo l’affresco

  • Lo dovremo fissare e reintelare

  • Lo sveleremo

  • Comporremo infine il nostro prato di fiori in affresco su un grande pannello

LEZIONI

LEZIONE 1 (durata 1h)
Presentazione del laboratorio: la tecnica dell’affresco, il lavoro di bottega, le decorazioni e la rappresentazione della natura nei grandi affreschi della storia, la geometria dei fiori e la sequenza di Fibonacci.

LEZIONE 2 (durata 2h)
Si osservano elementi della natura quali fiori, foglie, pigne.
Si crea il disegno che verrà poi realizzato in affresco a partire da immagini stampate di fiori, foglie e piante, cercando le linee che formano la struttura geometrica di questi soggetti e tracciandole sulla carta da lucido. Si riporta il disegno realizzato sulla carta da lucido e si ripassano le linee con la sangiogna.

LEZIONE 3 (durata 4h) Preparazione e stesura dell’intonaco. Spolvero.
Pittura

LEZIONE 4 (durata 1h)
Distacco, prima fase: stendere la colla d’ossa e applicare il crinolino

LEZIONE 5 (durata 1h)
Distacco, seconda fase: distaccare l’affresco battendolo con il martello e fissare il retro con colla e olio di lino

LEZIONE 6 (durata 1h)
Reintelatura: incollare una tela di cotone sul retro dell’affresco

LEZIONE 7 (durata 2h)
Svelatura: con acqua calda togliere il crinolino usato per il distacco

LEZIONE 8 (durata 3h)
Composizione finale degli affreschi sul pannello

TOTALE ORE: 15 in classe, 5 preparazione

MATERIALI

Tavolette preparate con l’arriccio, calce, sabbia di fiume,pigmenti, colla d’ossa, crinolino da stacco, cemento, olio di lino, tela di cotone, vinavil, cartone per spolvero, carta da lucido

STRUMENTI
Spatole, pennelli, (medio e piccolo per pittura, grande per colla), martelletto, punta per forare il cartone

DIMENSIONI TAVOLETTE cm 20x30 DIMENSIONI MASSIME PANNELLO cm 160x195

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APPROFONDIMENTI

Tutto l’Universo cresce e si sviluppa in modo armonico seguendo alcune leggi naturali.
Ne troviamo molti esempi nel mondo vegetale che ci offre la possibilità di vedere ad occhio nudo le forme che scaturiscono dalle leggi di questo sviluppo.
La bellezza che percepiamo nelle meravigliose geometrie di fiori e foglie non arriva solo al nostro sguardo, ma pervade tutto il nostro essere, facendoci avvertire la profonda corrispondenza tra la natura che ci circonda e noi stessi.
Queste geometrie parlano alle particelle eterne di cui siamo composti e noi ricontattiamo lo stato armonico ed equilibrato che spontaneamente possediamo se messi in condizione di crescere e svilupparci liberamente.

“Ma come fanno le piante a generare questi pattern?”

“Una lunga serie di esperimenti condotti sulla pianta modello Arabidopsis thaliana indica che la risposta risiede nel ruolo di un ormone vegetale, l’auxina, simile al neurotrasmettitore serotonina umana.

L’accumulo di auxina in particolari regioni del meristema, (https://it.wikipedia.org/wiki/Meristema) determina la posizione in cui verrà iniziato il differenziamento di una nuova foglia o di un nuovo fiore. Allo stesso tempo il trasporto dell’ormone verso la nuova fogliolina produrrà una forte riduzione della sua concentrazione nelle regioni circostanti. Avremo così un campo inibitore attorno alla nuova foglia che previene la formazione di altre foglie nelle vicinanze. Sarà quindi necessario attendere che i primordi crescano e si allontanino dal centro (definizione temporale) prchè si trovino regioni con concentrazione di auxina sufficientemente alta da consentire l’instaurarsi di un nuovo primordio (definizione spaziale).

Arabidopsis thaliana

L’effetto combinato di attivazione e inibizione del differenziamento regolato da questo ormone determina la geometria a spirle di foglie e fiori (FILLOTASSI).”
Frammento da: https://www.scientificast.it/geometrie-piante-fibonacci/

La sequenza di Fibonacci e la Proporzione Aurea

In natura, dall’evidente numero dei petali nella maggior parte dei fiori alla disposizione dei singoli fiori nelle infiorescenze di cavolfiori e broccoli ritroviamo in modo sorprendentemente costante quei numeri che fanno parte della Sequnza di Fibonacci: una sequenza numerica data dalla regola per cui:

ciascun numero della sequenza è dato dalla somma dei due precedenti

Il rapporto tra qualunque numero di questa sequanza e il suo precedente nella serie tende verso un valore ben definito:

1,618... Questo numero può essere indicato con il segno Phi

e viene chiamato Numero Aureo

Nelle piante con foglie disposte a spirale, per ogni giro attorno al fusto ci sono in media Phi foglie, fiori o petali: ciò significa che girando attorno ad uno stelo e muovendosi dal basso verso l’alto, incontreremo una foglia o un fiore ogni 222,5°, valore che si ottiene dividendo l’angolo giro di 360° per Phi...

E’ nel primissimo stadio di sviluppo che si determina la geometria finale della pianta: il punto del meristema in cui inizia il differenziamento di una nuova foglia si pone a 222,5° rispetto al punto in cui si è differenziata la foglia precedente.
Da qui la spirale, che consente di minimizzare la sovrapposizione delle foglie e massimizzare di conseguenza la capacità della pianta di catturare la luce!

Dunque è questo l’obiettivo nella crescita.

La possibilità per tutti di “essere raggiunti dalla luce”: di svilupparsi in modo armonico, equilibrato, naturale, di poter ricercare e mantenere la propria integrità per poter avere accesso alla vita con tutta la pienezza del proprio essere e assaporare un senso di unità con la natura, con le altre creature e con i propri simili, così che la riuscita di un singolo sia una gioia per tutti.

 

Proponiamo in questo progetto un’esperienza che ci aiuti a capire e riconoscere la meraviglia dell’intelligenza universale che nella natura si esprime e a riformularla in modo creativo atrraverso il lavoro di gruppo e l’utilizzo di una tecnica antica che si avvale degli elementi della natura stessa.

 
 
 

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